È che poi a volte per strada ti perdi qualcosa. Ci provi a tracciare i confini, le linee guida, i marciapiedi ideali da cui dovrebbe essere difficile sbordare. Ci provi a fare in modo di andare dritto, visto che andare dritto dovrebbe poi essere più semplice che allungare con strade secondarie non asfaltate e poco illuminate. Ci provi. In fondo, prima che una buona strategia esistenziale, è innanzitutto matematica basilare.
E invece, traaack, succede che senza che neanche te ne rendi conto hai sbordato eccome. Le strade impervie le hai imboccate perché alla fine non tutto si presta facilmente a calcoli e strategie. La vita, si sa, non è allegra dispensatrice di codici prestabiliti, metri e gessetti, purtroppo. La vita è una cavalla senza paraocchi. Lei non segue marciapiedi, lei galoppa.
E invece, traaack, succede che senza che neanche te ne rendi conto hai sbordato eccome. Le strade impervie le hai imboccate perché alla fine non tutto si presta facilmente a calcoli e strategie. La vita, si sa, non è allegra dispensatrice di codici prestabiliti, metri e gessetti, purtroppo. La vita è una cavalla senza paraocchi. Lei non segue marciapiedi, lei galoppa.


