7.2.12

Sofia Luna

"La Luna co'icata, la Luna a nanna"

E allora alzi gli occhi, vedi quello che ti era sfuggito e le parole appena sentite non potevano essere altro che quelle.
Non è questo quello che fa la poesia?
Non ti fa alzare gli occhi?
E soprattutto, non trova le parole giuste?

Sofia, due anni e otto mesi.
Poetessa inconsapevole.


6.2.12

Mss Tambourine e il reportage fallito di una blogger di emme

Mentre cerco di incastrare bene i tempi tra Sofia e la realizzazione di Mosca blu ( in pillole spiegato il "forse"), oggi avrei voluto star qui a riportare gli eventi di ieri di quel fenomeno nazionalpopolare qual è la ricorrenza di S. Agata. 
Terza per grandezza in tutto il mondo, un milione e più di visitatori arrivati da ogni parte del globo, ventiquattro ore di processione senza sosta. Insomma, ci sarebbero stati tutti i numeri per farlo. 
L'uso del condizionale è direttamente proporzionale alla natura del mio essere blogger. 
Non so se la cronaca catanese oggi lo abbia riportato. Ma se magari a qualcuno di voi stamattina è capitato di leggere di una giovane donna avvistata ieri a Catania mentre sbraitava "bloggerdimmmeeeerda" in preda ad uno stato confusionale, ecco, quella giovane donna sarei io.

2.2.12

Il cuore in affitto

Il cuore in affitto non sente casa.
Non mette le tende alle finestre. Lascia le pareti bianche, ché i quadri sono incastri di vita col bordo scurito che non va via. Al più due stampe su carta di terza categoria, attaccate con lo scotch, perché a volte anche un cuore in affitto inorridisce di fronte al bianco.
Il cuore in affitto ignora gli AD in edicola, si premura di far rimbalzare lo sguardo dall'altro lato non appena abbia incidentalmente agganciato la bellezza delle forme architettoniche. Perché nessun suggerimento del bello in una casa possa mettere una qualsivoglia pulce ad un cuore in affitto.

1.2.12

Mi servirebbe rileggere Stuart Mill

Aveva quattro mesi Sofia quando in braccio alla nonna, dopo ripetuti richiami a forma di piagnisteo rivolti a me che stavo lavando i piatti, cominciò a tremare, smise di respirare e diventò nera. Mia madre lanciò un urlo, io i piatti in aria, la presi in braccio e Sofia riprese il colore rosa. Il pediatra la visitò e disse: "Stinnicchi (il siciliano blogger lo sottolinea in rosso :) ovvero: affezioni emotive". 
Ovvero: capricci.
Mia madre profetizzò allora che Sofia poco più grande sarebbe stata come quel genere di bimbi che strillano, sbattono i piedi e si buttano a terra per ottenere.
A. D. 2012: 
Sofia strilla, sbatte i piedi e al buttarsi a terra preferisce sostituire il più orribile tremare, togliersi il respiro dal pianto e diventare cianotica.
Allora la battaglia quotidiana contro i capricci, capite bene, diventa più spigolosa da affrontare. 
Le do il wrustel per merenda o lascio che la lingua le diventi blu?
Ieri, di fronte all'ennesima scena da scuoiamento di capretto per una camamellaahhaaaghhh fuori orario, velocissimamente ho pensato:
NO="Ti lacererò l'anima mentre mi guardi soffrire e rischiare la vita e sarai dannata per sempre"
SI="A quindici anni tornerò con un dragone tatuato sulle tette, il piercing sulla lingua e andrò a convivere con quel cinquantenne russo che mi ha messa incinta"
Ho scelto la dannazione.