
Sento aprire la porta di casa.
Faccio un balzo, Sofia dorme, e ancora dentro a quei momenti fatti di latte del dormiveglia penso "o ammazzo o abbraccio".
Abbraccio.
Il Riccio.
Tornato a sorpresa da una di quelle sue serate cui, da vera profana dell'arte musicale, mi avete vista indecorosamente partecipare nel mio con ricatti d'amore e sondaggi.
Torna con il premio Rezophonic che vedrà il suo gruppo aprire uno dei concerti da qualche parte in Italia.
Siamo sul letto prestato alle montagne russe per Sofia, mentre il Riccio mi racconta tutto, il dietro le quinte suo personale e della serata, minuzioso come solo lui sa fare per sopperire alla mia assenza. Ogni volta ci è necessaria questa minuzia dei particolari, specie per due che proprio non vorrebbero, costretti a vivere lontano, due vite parallele. Le minuzie nel racconto coprono le falle, lo spazio tra le parallele, seppur si sa che imbrogliano un po', ché il racconto è già di per sé una falla.
Tornato a sorpresa da una di quelle sue serate cui, da vera profana dell'arte musicale, mi avete vista indecorosamente partecipare nel mio con ricatti d'amore e sondaggi.
Torna con il premio Rezophonic che vedrà il suo gruppo aprire uno dei concerti da qualche parte in Italia.
Siamo sul letto prestato alle montagne russe per Sofia, mentre il Riccio mi racconta tutto, il dietro le quinte suo personale e della serata, minuzioso come solo lui sa fare per sopperire alla mia assenza. Ogni volta ci è necessaria questa minuzia dei particolari, specie per due che proprio non vorrebbero, costretti a vivere lontano, due vite parallele. Le minuzie nel racconto coprono le falle, lo spazio tra le parallele, seppur si sa che imbrogliano un po', ché il racconto è già di per sé una falla.

