Gira la voce che il 2011 sarà l'anno della svolta.
E' una dichiarazione dal sapore alchimista medioevale, di massaie sedute in riva a quartieri popolari o di sciocchi inserti d'oroscopo tra le pagine spente di una guida tv.
Eppure è coerente con l'aria di questa mia casa, di quello che sta succedendo adesso e che deve ancora, deve per forza, accadere.
Adesso però non si tratta più dell'attesa che la matrioska si incastri ben bene, ché l'aspettare è come la roulette russa, un gioco al massacro di qualsiasi accadimento.
Stavolta si tratta di attaccare, sferrare colpi precisi,
uscire fuori di sé,
ché a starsene dentro c'è solo la malattia della calma apparente.
Perciò
di quello che finora abbiamo costruito in questa casa
per Sofia faccio cadere ogni cosa, la rivolto
brucio fino alle radici più marce, fino a che ogni molecola di ossigeno abbia finito di nutrire quello che è destinato solo ad ammuffire
butto giù ogni cosa, che comprime, altera, rovina, ogni cosa a cui si può dare un nome, senza setacciare, discerne quale sì, quale no, ché tanto tutto è stato colto da malessere, persino le lampadine
Per Sofia affino gli artigli, li esco, sputo fuoco, urlo su tutto, i capelli arruffati, gli occhi iniettati, mi faccio lupa e divoro
mi pianto fissa, non mi smuovo, e attorno via tutto, salta in aria tutto
Per Sofia picchio, graffio, pesto, sputo, sono la pazza sgangherata di strada che sporca i castelli dorati e getta imbarazzo, che è il modo più ovattato per gente perbene di avere paura nei confronti di chi cammina a raccattar criterio su strade che nessuno ha il coraggio neanche di guardare da lontano
mi metto anche a farneticare, direbbe chi non conosce l'ira contro l'ingiusto e non comprende l'uso a volte necessario della ragione folle
Di quello che abbiamo costruito in questa casa
i punti di vista mediocri, le omissioni, l'inefficienza, la faciloneria, l'inadeguatezza, la mollezza, la spazzatura dei comportamenti meschini, l'incuria, il più grande tra i crimini perpetrati alla vita.
Mi faccio carnefice, terrorista di tutte le crepe che sono nate magari da buone intenzioni
ma che comunque crepe sono
e una volta fatto spazio
le offro i fiori della buona nuova semina
Gira la
voce che il 2011 sarà l'anno della svolta.