15.8.10

"Ma che sapore ha..."

Da quando ha scoperto la cannella, Sofia non se ne può più separare.
La odora, se ne inebria, la gusta nel palato e su tutto il corpo. Ci sono scie di cannella ovunque in casa. E in quel suo emanare forte e tenue allo stesso tempo, l'odorato viene toccato in segreto, silenziosamente, ma in modo pieno.



E
nonostante la durezza di questi ultimi giorni, di quando l'occhio abbandona la rotondità dell'essere madre e si poggia urtando sulla necessità quotidiana;
nonostante la mancanza di solidità di questa famiglia nuova, che poggerebbe volentieri su strutture ben più stabili di quelle offerte da questo tempo di crisi economica, che guarda ai numeri, alle quote, agli obiettivi, alla plastica, allo status, ma non ai sogni umani fatti a volte di niente, di sola aria buona, di volteggi ad occhi chiusi su luci e note gentili, adesso fatti muti perché anche la poesia passa oggi attraverso l'essere acquistata;
nonostante abbia sempre più spesso l'impulso d'afferrare gli oggetti che mi stanno davanti, che in questo caso non avrebbero più la valenza di catalizzatori di storie da ricordare ma sembrano stare lì per essere scagliati, e non si può perché io non sono più soggetto autoreferente ma modello altrui a cui ci si riferisce;
nonostante mi senta il personaggio di una rappresentazione teatrale che ha da finire, ma pare che la giostra di Sofia giri all'infinito e non dia spazio neanche per una fermata di sigaretta;
nonostante abbia la creatività impazzita, grazie a questa piccola, ma che non possa sgorgare nell'atto, per colpa di questa piccola, che soltanto nelle sue ore di sonno mi concede di condensare quello che funziona solo quando non viene condensato;
nonostante abbia capito quanto siano difficili i voli pindarici dell'anima quando il corpo è prigioniero, se pur d'amore;

nonostante tutto,
pare che questo tempo profumi ancora di cannella.



Lucio Battisti - Una giornata uggiosa

7 commenti:

  1. veronica, che post indimenticabile.
    la pesantezza, la dolcezza, l'ineluttabilità. mi colpisce dentro. sarà che domani abbiamo un nuovo controllo e ogni volta mi si attacca l'ansia al cuore. sarà che la cannella in inverno mi addolcisce. sarà che battisti era il cantante preferito di mio padre, che se n'è andato il 18 agosto di 6 anni fa.
    sarà la foto stupenda, che non so neppure come hai elaborato.
    sarà. ma mi è venuto un groppo in gola.

    RispondiElimina
  2. a.,
    sarai già fuori e starà andando tutto bene.
    nessun groppo in gola.
    se ti va, poi mi dici.

    RispondiElimina
  3. raffinata, la piccoletta... ;)

    RispondiElimina
  4. La foto rende la passione di Sofia (e la tua per lei) in pieno. A me invece non piace la cannella, la metto solo nella pastiera e solo un pizzico, ma non ne sopporto l'odore. Da piccola non ricordo però..

    RispondiElimina
  5. che bello questo grazie lanciato così libero malgrado tutto...

    RispondiElimina
  6. sì, Marta, e decisa,
    nei gusti, nelle pretese, nelle voglie....
    proprio come la cannella


    Mami, anche a me non fa impazzire ma sulla crema di riso che offre l'Allende in Afrodita (e anche questo non mi fa impazzire) proprio ci vuole.
    e poi...
    ..."che cucina sarebbe senza cannella?"

    Di nuovo un grazie libero a te, Qwe (o Qwerty? :) ) e alla tua bellissima interpretazione: a volte si scrive senza veder bene cosa

    RispondiElimina
  7. va bene qwe... minuscolo eh!

    RispondiElimina