ore 10.00
lascio Sofia tra le braccia della nonna e del papà, urlante, disperata, paonazza di pianto ed un unico lungo suono straziante: Maaaammmmmaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhh......
i puntini di sospensione dopo le acca ripetute e prolungate rappresentano il suo allontanamento lungo la strada che porta alla macchina, le sue manine aperte verso di me, il reciproco senso di abbandono, inflitto e subìto
e la mia incapacità di sopportazione dello stato di sospensione
ore 10.09
"Riccio, come va? E' disperata vero? E' addolorata, non riesce più a respirare, è cianotica? Oddio, che ho fatto, l'ho uccisa!, mi vesto e vengo!"
"Mmmh...veramente sta giocando con gli altri bimbi..."
"....."
"ogni tanto controlla da questa parte, ma poi si rigira a giocare"
"cioè? non sta urlando?"
"no"
"e non implora "mamma"?"
"no"
"e non è nemmeno catatonica tra le braccia della maestra?"
"no, te l'ho detto: gioca."
ore 10.32
driiinnn
"Ecco, lo sapevo! e' finita: ha realizzato, è crollata e state tornando, non è vero?"
"No...cioè sì"
"no, sì, cosa? dimmi, Riccio, ti prego!"
"Stiamo tornando ma non è crollata: ha solo fatto una scorreggia!"
"....."
"....."
"...ha fatto una scorreggia?"
"Sì, stava giocando, ha fatto una scorreggia e la maestra ha pensato dovesse essere cambiata"
"Mmmh...veramente sta giocando con gli altri bimbi..."
"....."
"ogni tanto controlla da questa parte, ma poi si rigira a giocare"
"cioè? non sta urlando?"
"no"
"e non implora "mamma"?"
"no"
"e non è nemmeno catatonica tra le braccia della maestra?"
"no, te l'ho detto: gioca."
ore 10.32
driiinnn
"Ecco, lo sapevo! e' finita: ha realizzato, è crollata e state tornando, non è vero?"
"No...cioè sì"
"no, sì, cosa? dimmi, Riccio, ti prego!"
"Stiamo tornando ma non è crollata: ha solo fatto una scorreggia!"
"....."
"....."
"...ha fatto una scorreggia?"
"Sì, stava giocando, ha fatto una scorreggia e la maestra ha pensato dovesse essere cambiata"
Oggi la parola chiave è "toh!"
Toh!, come:"Toh!, prendetevela, portatela voi, ho bisogno di aiuto, penso che siate voi, Mamma e Riccio, a poterci traghettare dolcemente nel distacco, a farvi da morbido anello di congiuntura tra noi e il mondo: perciò oggi ve la mollo, toh!"
E una volta chiesto aiuto, mollato la presa, avere avuto mille dubbi e una qualche vaga fiducia, non avrei mai pensato, neanche tra le più floride delle aspettative, che dopo dieci giorni drammatici e sofferti, fatti di urla, sensi di abbandono da un lato e di colpa dall'altro, a sospendere l'ora di inserimento al nido potesse essere solo una scorreggia.
Toh!