27.8.11

Ninna nanna, Ninna oh... questa voce a chi la do

Uno strano destino accomuna me e mia madre.
E' il destino della donna mummificata.

Mia madre ha passato... quanti? quindici anni? forse di più, per tutto il tempo delle scuole, dell'università e della specializzazione di mia sorella, ferma, in silenzio, senza poter muovere un muscolo, mummificata appunto.
Mia sorella è stata una di quelle che per passare un'interrogazione e poi un esame aveva bisogno di ripetere ad alta voce. E con un testimone. Mia madre, porella, e solo mia madre. Un testimone che però non doveva arrischiarsi nemmeno a muovere il bulbo oculare, starnutire o scacciare una mosca, figuriamoci poi intervenire o correggere le gran panzanate che a volte uscivano fuori. Pena urla, sbattimenti di libri e: "Insomma! Mi devi aiutare o interrompere?" oppure "Perché ti gratti? Non ti distrarre" o ancora "non pelare le patate, non fare il caffè, non tossire"...
'na pazza. Il perché mia sorella avesse bisogno di confrontarsi con un fantoccio lobotomizzato rimane un mistero.
Ad un certo punto mia madre c'ha fatto il callo e ha imparato presto a mettersi in modalità off per interi pomeriggi, facendo entrare dentro di se e subito uscire quelle che ormai il suo cervello interpretava solo come vocalizzazioni senza senso, forse sognando di prati immensi, camminate sulla spiaggia, musiche celestiali... Si chiama training autogeno.
Nel suo caso, più banalmente: istinto di sopravvivenza.




E siccome il tempo passa, il karma gira e gira la giostra, adesso tocca a me.
Sofia, ancora lontana dalle staffette scolastiche, si diletta a mummificarmi ogni volta che canto.
Sammm.... ueeerr ov-r d rei... NO! spara Sofia. 
... ov-r NO! ... d re NO! ... imbou NO! 
Ho iniziato a presagire qualcosa un anno fa quando ancora Sofia non sapeva comunicare. All'ora della ninna nanna cominciavo a cantare e lei si dimenava tutta.
Ninna nanna ninna oh 
mmmpffm...
... Sofianita a chi la dooo
mmh-mmh-mmm...
... la darò a una fata bianca che la culla quando è stanca
mmphffmm
... la darò ad un cuscino perché posi il suo visino
mmmgrrrrr. E va be', così fino a quando ho capito che la mia voce stava al suo addormentamento come Gigi D'Alessio sta a James Brown.

Colichette? Otite? Pisolino pomeridiano troppo lungo?
Macché. Intolleranza alla mia voce. Smettevo di cantare e si addormentava all'istante.
Ma insomma. Quando uno pensa alla maternità la prima immagine, prima di quella dell'allattamento, ancor prima del primo sguardo, è o non è quella della mamma che canta con voce calma e suadente una melodia che culla fino al sonno ed entra nel dna per non essere scordata più?
Gli ultimi istanti prima di partorire, arrivata al classico momento di vomitare persino l'anima dal dolore, mia madre, presa da senso di impotenza, ha fatto l'unica cosa che poteva fare in quel momento: ha cominciato a cantarmi la nenia di quando ero bimba. E' stato balsamo per me, anzi: anestetico. Il dolore, quello della mezz'ora prima di partorire, si è misteriosamente assopito, è diventato sopportabile. Uno di quei ricordi indelebili.

Noi invece ci addormentiamo nell'assoluto silenzio, con il mio braccio ostaggio di Sofia e suo personale oggetto di torture.
Sia.
Peccato però. Sofia non avrà nessun ricordo di questo genere.
E poi. Ma è così terribile la mia voce?



video


Per la serie: "meglio quello svalvolato di Pingu che 'sta trita-ossa"
Ok... mi auto-mummifico, va.




Ultim'ora: ho avuto ospiti qualche giorno fa. Sofia si è fatta cantare la ninna da una che non ha mai visto prima nella sua vita. E senza bisogno nemmeno del ciuccio.
Se mi viene un coccolone sapete perché.
Mah....

6 commenti:

  1. Bella e dolce la LaVocediVeronica. Non sono d'accordo con Sofia stavolta.
    ;)
    m.

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  2. ah, dimenticavo: con la mamma in sala parto? Io alla mia ho cercato di mentire spudoratamente fino alla fine per non farla venire in ospedale...in sala parto poi non ce l'avrei proprio fatta. Molto meglio con B. che sdrammatizza sempre e comunque.
    P.s. mia sorella che era fuori con lei, mentre aspettavo che nascesse Nico, ha detto che era in ansia all'ennesima potenza, figurati dentro cos'avrebbe potuto combinare!
    m.

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  3. è bellissima invece, io non mi addormenterei proprio per continuare ad ascoltare.

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  4. posso telefonarti stasera, così la canti a me?
    ps- post galattico! è mezz'ora che rido.

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  5. mami, in sala parto con il Riccio. di grandissimo, grandissimo aiuto. l'ho voluto per tanti motivi: ci teneva moltissimo, era il papà, e poi, non lo so se riesco a spiegarmi, siamo molto legati, anche se alla fine ci conosciamo da poco, ma ci capiamo profondamente. e poi mi dava, e mi da, sicurezza. non volevo nessun altro che lui. e quando mi sono risvegliata dopo il tutto, vederlo accanto a me mi ha reso felice
    mi rendo conto che è impossibile spiegare certe cose :)

    Ale,
    a pranzo, durante il pisolino di So, un'altra sigaretta
    :)

    marta :D
    viva! sei tornata!

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  6. ah, tutto chiaro ora. Iniziavo a pensare di non aver capito niente di te. :)
    m.

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