9.7.10

"Chi sei tu...

...che avanzando nel buio della notte inciampi nei miei pensieri più segreti?"

Scena I. Finalmente, dopo settimane di esperimento su quale e quanta flora batterica si possa sviluppare in condizioni favorevoli, è arrivato il momento di sospendere la ricerca e tirare le somme, con pezze, aspirapolvere e disinfettante. Perciò affido lo scricciolo a ?
Dopo alcune ore, vedo sul pannolino di Sofia un rigonfiamento vertiginoso, come se sul culetto avesse una boa d'ancoraggio, che la fa incedere a tratti, barcollando.
Il baricentro di Sofia sta pendendo pericolosamente verso terra. 
Io: "A meno che tu non stia cercando una forza uguale o maggiore a quella di gravità o non stia sondando il mistero che tiene in piedi la torre di Pisa...potresti gentilmente cambiarle il pannolino?"
?: "Uso questo e questo?"
Io: "Sì: acqua...sapone..."
?: "I pannolini dove sono?"
Io: "Ma dentro la stampante, naturalmente..."
(non mi sorprenderei affatto se mi ribattesse che con questo caldo sarebbe meglio tenerli in frigo)
E la crema lenitiva gliela do direttamente io.
Tanto per non rischiare che Sofia profumi di dentifricio.

Scena II. Sofia comincia ad avere un colore del viso simile alla carbonara e agita le mani in alto come se stesse allontanando immaginari calabroni.
Io: "Ma da quand'è che non beve?"
?: "Non lo so, non mi ricordo"
...
Il mio viso palesemente turbato.
?: "Le do l'acqua?"
E perché mai?: oggi è il giorno di rum e pera a un euro.

Scena III.
Dopo estenuanti minuti di intensa noia, ? decide di delegare l'intrattenimento di Sofia a Mister Tu Sia Lodato You Tube.
Dato che, passato un tempo simile a quello necessario alla stagionatura del formaggio, sospetto un'imminente trasformazione di Sofia nell'erede del "Tagliaerbe" di Brett Leonard, chiedo a ? di portare la bimba a fare una passeggiata fuori.
?: "Prendo il passeggino?"
Considerato che Sofia non cammina ancora, considerato che pesa 15 chili, considerato anche che non disponiamo di carrucole, carriole, porta-pacchi e carrelli della spesa: "Sì, magari sarebbe indicato"

E poi c'è tutta la letteratura del "Che faccio?" di ?.
Che faccio, prendo il giubbotto? e sono i giorni della merla.
Che faccio, prendo un tovagliolo? e tutta la Parmalat sembra essersi domiciliata addosso a Sofia.
Che faccio, la prendo? e mentre cerco di scrivere qualcosa, Sofia è impegnata ai miei piedi a fare benissimo Vivien Leigh in Via col vento.


Chi è "?".
E' forse la tata rincoglionita dal nome impronunciabile che viene da un posto ugualmente impronunciabile del mondo e non ci stà per colpa della lingua o del fuso orario o senza una ragionevole causa non ci stà e basta?
No.
E' l'amica che tra un aperitivo, il lavoro, un aperitivo, un'altro aperitivo, un'altro ancora, il parrucchiere e seguente aperitivo, si ricorda di avere un'amica con figlia e si fa vedere ogni 6 mesi e nelle due misere volte che è venuta a trovare Sofia la prima volta l'ha chiamata "Ti Andrebbe" e la seconda volta "Un'altro Aperitivo"?
No.
E' la nonna che "amo mia nipote più dei miei stessi figli" e si fa vedere anche lei ogni 6 mesi?
No.

No.
E' il Riccio. Papà di Sofia da ben, e dico ben, 13-quasi-14-mesi.
Ma sembra che per alcune questioni il tempo non gli abbia chiarito le idee.

Ecco chi è che inciampa nei miei pensieri più segreti.
Per quanto riguarda il contenuto di questi miei pensieri nei confronti di chi ci inciampa...
... sono segreti, no?



10 commenti:

  1. fantastica! attendo il commento del Riccio...
    p.s. il mio ha dato il meglio con il primo, cambi di pannolino puzzoso inclusi e senza fare storie; con il secondo, non si sa come, ha deciso che non ce la faceva più. Stop. Valli a capì.

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  2. è normale.
    quasi tutti i signori ?, Ricci o non Ricci, amano moltissimo i figli, sinceramente, teneramente, ma per loro resteranno praticamente alieni almeno fino all'età di tre anni. non ce n'è. fattene una ragione, non c'è scampo...

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  3. M., credo che il commento del Riccio sia l'assenza di commento.
    Anche se, per l'intera giornata, non si è fatto mancare richiami ironici al post, genere: "Dov'è che hai detto che sono i pannolini?" oppure "Dunque questo è il sapone?". Raccolgo.

    Marta, quindi "lasciate ogni speranza o voi..."
    ...e magari riprendetela fra tre anni?

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  4. sì, credo sia abbastanza così. poi dipende, ci sono eccezioni ovviamente. anche tante.
    il mio signor ? , per esempio, non se la cava niente male, ma ormai ha proprio tanta esperienza...
    e cmq va detto che la rassegnazione a certe imbranatezze non li aiuta a migliorare. a volte è anche colpa nostra, che interveniamo per rimediare. io per esempio che non so cucinare e vivo con un cuoco mancato non ho mai la possibilità di imparare, perché ogni volta che mi ci metto interviene lui e alla fine gli mollo la frittata...
    dovresti lasciargli la pupetta per due gg interi, allora vedi come impara!
    anzi in quei due giorni potresti farti un giro a milano. conoscerti sarebbe un onore. anche per me. ;)))

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  5. è vero, lo so, mi capita di dirmelo
    che il delegare da parte mia sarebbe un atto d'altruismo per tutti.

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  6. i richiami ironici o frecciatine acidissime che volano per casa, le conosco!

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  7. a pensarci spesso divertenti, no?

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  8. ;)
    p.s. bellissime le tue vignette! te ne posso commissionare qualcuna? ;))

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  9. cara M., in realtà, nel caso, avrei due nomi ben più qualificati.
    Io sono...al di sotto della serie dilettanti che c'è?
    ...ecco sono messa lì.
    Ed è proprio per questo che mi prendo il complimento con tanto piacere! :)

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  10. ribadisco, a me piacciono un sacco! fuori il listino! ;)

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